madaluna's profilemango, litchi e maracujaPhotosBlogLists Tools Help
Photo 1 of 81

madaluna

Interests
Che dire??!
Chi mi conosce già sa tutte queste cose, ma ve le ricordo, giusto per il piacere di ricordarle anche a me stessa!

mango, litchi e maracuja

January 17

Maddalena is

Credo ormai la maggiorparte delle persone che leggono il mio blog sappiano che il titolo del post è semplicemente lo status di fb.... ultimamente il mio blog è piuttosto taciturno, tutto normale, credo. :)
In compenso alcune cose si evincono dagli status. Alcune cose non so più come dirle, altre non le voglio dire, ora. Altre non mi vengono.
Però qui volevo scrivere, oggi, ma in realtà volevo scriverlo ancora giovedì mattina:
Maddalena is in love with rain.
Maddalena is liking Kit.
Maddalena is in pappa?! ..dicono...
Maddalena is pensive and in ascolto
Maddalena is drawing apples
Maddalena is je voudrais faire un voyage
Maddalena is ready to go back.
Maddalena is awaiting results, with worried thoughts full of good hope.
Maddalena is awaiting a trip to lo store vicino a Verona (ma dove diavolo sta?!).
Maddalena is sono Felice (questa la capirebbe solo Nicola, credo).
Maddalena is Felice per davvero, crede. :)
December 21

questo natale

Quest'anno il Natale lo sento poco.
E uscendo la frenesia mi travolge: in giro la gente corre in cerca dei regali e non si gode più le passeggiate, le chiacchiere, i caffè.
Ho deciso, niente ragali quest'anno; o quasi.
Credo che i miei regali più belli siano arrivati. O stiano arrivando.
Si tratta di persone care...
E quindi mi tocca ringraziare questo Natale strano, per l'affetto da lontano e da vicino. =)

November 28

L'origne della pioggia, del sereno e dell'arcobaleno

C'era una volta una coppia, lui tagliaboschi e lei lavandaia, che viveva in una casetta in fondo a un dirupo, l'unico posto che i due poveretti potessero permettersi. Questa coppia non aveva altro che la loro piccola casina e il loro amore, ma erano felici.
Cléa e Mathieu da tanto desideravano condividere la loro fortuna con un figlio o una figlia a cui dare la possibilità di provare la loro stessa gioia di stare al mondo e di amarsi, e dopo tante preghiere e tanti tentativi, gli dei fecero loro il dono di una piccola e sensibile bimba: Nuage.
Essendo Nuage così piccina e delicata Cléa e Mathieu decisero che sarebbe cresciuta e vissuta sempre nella casetta, che, pensavano, essendo in fondo al dirupo era al sicuro da qualsiasi teremoto o angheria. Fu così che la piccola crebbe senza mai vedere un raggio di sole o un'altra fetta di mondo che non fosse l'oscuro dirupo in cui era nata.
Nuage, tuttavia, era una bimba che aveva ereditato da mamma e papà una grande capacità di amare e sentiva il bisogno di dare affetto al mondo. Forse per questo motivo e un po' per il desiderio di scoprire come effettivamente fosse questo mondo, Nuage crescendo trovò il coraggio di seguire la madre di nascosto, la mattina quando usciva per andare a lavorare.
La prima volta che Nuage ebbe quest'idea, seguì la madre per i primi dieci minuti di cammino, ma poi tornò indietro a fantasticare su quanto avesse imparato. Era ancora buio quando Cléa lasciava la casina, ma Nuage quella notte potè già cogliere qualcosa che i suoi occhi non avevano mai visto: seguendo il sentiero si usciva dall'oscurità del dirupo e si poteva scorgere un po' di cielo, le stelle e la luna.. quale fu la meraviglia della fanciulla!
Il giorno seguente Nuage osò di più e seguì la madre fino ai primi albori. Al colorarsi del cielo la ragazza si commosse e il cuore prese a batterle più velocemente, spaventata, la ragazza tornò a casa.
Fu il terzo giorno che Nuage si innamorò. Seguì la madre fino a dove poteva osservare bene il cielo e poi, silenziosamente, si sedette su un masso e la lasciò proseguire sola sul sentiero. Lei era presa da altro: i suoi occhi si riempirono di arancio e di oro e di giallo, e tutto il giorno la ragazza restò a guardare il cielo. Al calar della notte la fanciulla fu colta dalla tristezza per la scomparsa del sole e cominciò a piangere.
Fu così che Cléa e Mathieu la trovarono: seduta su una roccia, il viso bagnato dalle lacrime e ancora rivolto a Occidente. Nuage pianse tutta la notte, disperata per il suo amore. La coppia di sposi le spiegò chi fosse il sole e le raccontò che per lei c'erano cento bei ragazzi che l'aspettavano in paese, ma Nuage era inconsolabile e non smetteva di piangere.
Presi da compassione, gli dei decisero di aiutare Nuage e la trasformarono in una piccola nube perchè potesse stare più vicina al sole e diventare la sua sposa.
Ora, quando Nuage è sola, sulla terra piovono le sue lacrime e se si ascolta la pioggia che cade si sente la fanciulla che chiama il suo amore.

La Verità ?


"Oriente quale è il tuo Occidente,
Occidente, quale è il tuo Oriente?"

*Adonis*
November 12

IL TEMPO DELLE MELE

Oggi mi sono un po' dilettata con l'oroscopo del leggo e, improvvisandomi maga indovina, ma soprattutto astrologa, ho scritto -su base del leggo- il tempo delle mele, per l'andamento della serata di ogni segno. Purtroppo trovo solo ora il tempo (adeguato anche per le mele) per trascriverlo.... A buon intenditore regalo un sorrisetto, soprattutto per coloro che riusciranno ad identificare loro stessi e alcuni amici (leggo permettendo)!
p.s.: l'oroscopo del leggo: http://www.leggo.it/view.php?data=20081112&ediz=PADOVA&npag=6&file=LGOROS1211_1257.xml&type=PUB (qualcuno dovrà spiegarmi come evitare questa stringa così lunga per i link, io so farlo solo in word!)

ARIETE: La giornata ha già previsto un grosso impegno per voi, oggi. Non è tempo di mele, fatte in nessun modo. Un consiglio per il futuro: dedicatevi un po' di più all'orto.
TORO: In luce delle vostre conquieste prevediamo per voi e la vostra serata mele caramellate: meritata esplosione di gusto.
GEMELLI: Se prendeste ciò che viene con minor ansia andrebbe tutto più liscio: distendete i nervi ed abbandonatevi alle novità. Non abbiate paura di assaggaire nuovi abbinamenti con la mela.
CANCRO: Per voi oggi la mela migliore è quella classica, che anche se conoscete come le vostre tasche, potrebbe sempre dare piacevoli sorprese.Dedicatevi a voi stessi e alla vostra ricetta preferita questa sera, forse domani sarà ora di gustarla per bene.
LEONE: Fate attenzione a non lasciarvi prendere dalla testardaggine nella ricerca della perfezione: la mela perfetta non esiste né per voi né per altri, se credete nella favole di madama perfezione questa sera rischiate di rimanere delusi.
VERGINE: Perchè il vostro umore non si guasti il consiglio per la serata è una bella torta di mele della nonna, da consumare in casa con una tazza di latte.
BILANCIA: Attenzione, il vostro canestro di mele rischia di marcire, ma non lasciatevi prendere dallo sconforto: affrettatevi a consumare le mele, magari con qualche ingrediente gustoso, come il cioccolato al peperoncino.
SCORPIONE: Come sempre vi apice cambiare gusti e provare ogni tipo di mela; non è certo questo il momento di abbandonare quest'abitudine. Fate attenzione però, scoprirete presto che non siete né i migliori chef né i migliori degustatori sulla piazza.
SAGITTARIO: Per voi questa sera niente mele. Vi consigliamo, piuttosto, una torta di pere da consumare con chi ultimamente vi sta dando preoccupazioni: questo momento conviviale potrebbe risolvere i problemi di entrambi.
CAPRICORNO: In serata anche a vi sarà utile, piuttosto che un piatto con le mele, un bel succo di pera da bere al bar ocn chi vi conosce e sa dirvi le aprole giuste: solo così riuscirete a ritrovare il filo perso di Arianna.
ACQUARIO: Fate attenzione, oggi il vostro ottimismo potrebbe portarvi sotto l'albero giusto e una mela potrebbe colpirvi. Premuratevi di non farla sfuggire, potrebbe essere ottima per la ricetta che avete in mente già da tmepo o per nuovi esperimenti culinari.
PESCI: Se quetsa sera dovesse arrivarvi una crostata di mele in faccia non preoccupatevi, e soprattutto non perdete le staffe: era previsto un errore altrui! Risolvete l'equivoco e continuate per la vostra strada, potrete così arrivare alla vostra mela rossa.

November 11

Quel che le mie orecchie van cercando è il tuo canto.

Cantami o diva.
Cantami o musa.
Cantami.

October 17

Next stop:


Il prossimo week-end vado a trovare Puneh, a Vienna.

Si accettano conigli e consigli su che fare, che vedere cosa comprare!
(non dimenticando che a) vado a trovare Puneh, b) c'è anche Giulia, c) sono già stata a Vienna un paio di volte d) Puneh abita un po' fuori Vienna -ma ci sono i mezzi di trasporto necessari)


FotoGrafAndò

Avevo promesso un post sulla fotografia.
Potrei mettere UNA fotografia.
Ma non saprei scegliere. Come sempre; Quasi sempre.
So apprezzare, preferire a, selezionare, tuttavia..scegliere UNA? Ah, e poi..non butto via, e so che cambio parere e gusto; mi affino, ma anche allargo.
E la fotografia mi fa star bene, mi fa incazzare, mi apassiona, mi fa dimenticare e ricordare, mi mette in crisi, mi risponde, credo mi abbia fatta innamorare. E come sempre mi arrabbio con quel che m'innamora. Mai che ci sia un solo modo di stare, vero? Beata fotografia...
La fotografia che fotografando mi calma, mi tranquillizza, mi regala un altro occhio; la fotografia che fotografando mi mette in imbarazzo, mi pone in strani "porsi", mi rende livida e paonazza e pazza.
Giusto per menzionare alcuni dei recenti nomi su cui sono inciampata, in cui mi sono imbattuta e che ho incontrato; per chi può capire, per chi sa ricordare, per chi vuol curiosare: Sophie Elbaz, Clara Malaussene, Sebastien Tikner, Cartier Bresson, Marilisa, Polka, Walker Evans.

October 08

mi chiedevo...

....ma gli uomini, a parte quelli di una volta, sono capaci di fare complimenti??!
October 06

la rentrée

Chi ha lavorato in un paese francofono ha ben chiaro cos'è la rentrée: si tratta del gran casino di settembre, o anche di gennaio, quando la gente torna dalle vacanze e si deve riportare i bambini a scuola (dopo aver sborsato qualche centinaio di euro in zainetto nuovo, astuccio con corredo di colori che andranno persi in un due, e libri e quaderni), si riprende il lavoro e la casella della posta elettronica (non mail perchè stiamo parlando della Francia) è intasata all'inverosimile (che ti chiedi cos'ha fatto il resto della gente durante le vacanze) e ci sono pure le bollette da pagare.
La mia rentrée non è stata a settembre. Si tratta di una rentrée un po' particolare, seppure sempre piuttosto incasinata. Credo sia cominciata con lo sciopero dei treni, che mi ha tolto qualche ora di sonno, ma mi ha anche permesso di godermi di più l'ultima settimana piena di Parigi (e questa frase è volutamente scritta com'è scritta, come quasi tutte qui). Com'è proseguita? Con qualche schiarimento, con parecchie foto-sfogo (credo presto nascerà un nuovo post sulla fotografia), con la fine del mio credito sul cellulare francese e anche del mio abbonamento dei trasporti francesi. E com'è finita? Con una serie di giri e pause nei parchi, con un appartamento che è rimasto da pulire (della serie lasciamo un posto migliore di come l'abbiamo trovato? beh, un po' ci ho provato, lasciando in ricordo dell'ottimo olio, delle belle scatole e qualche fiore secco), con una semi-festa (o una festa di semi), un passaggio in auto, un bagaglio spedito per posta e il rischio di non tornare in tempo per il matrimonio, causa biglietto "scaduto" (quasi come degre!).
Ed ora siamo alla rentrée side italiana, cominciata con due pizzette del panificio (credo di dover ringraziare il Bruderino), gli appuntamenti di bellezza e quelli in piazza, le tazze della nonna piene di cioccolata calda il sabato mattina e soprattutto il matrimonio.
Per il puro godimento dell'Elena Vanin, che non si limita al Mars (citaz. pubblicità, per chi non l'avesse colta), scrivo della sposa bagnata e fortunata, perchè è arrivata con la Saab coperta e se n'è andata in Saab scoperta, sotto il sole azzurro; racconto delle bolle di sapone sparate in aria al posto dei risetti (perchè in comune è vietato gettare sugli sposi riso, coriandoli e quant'altro..ma le bolle salgono, e quindi noi abbiamo fregato il comune, che comunque, grazie alla maga dei dolcetti, ci ha fatto entrare nel gran salone, che mi fa sempre rabbrividire, e ci ha permesso di fare le foto nella loggia); riporto il menù (che se no mi sarebbe richiesto in commento): fine frittura mista (ovvero i fiori di zucca che tanto mi sono mancati in Francia, dove li buttano via, cipolle di tropea e funghi), tartare con tartufo su pane carasau (così anche la sposa poteva mangiarlo); baccalà mantecato su crostini di riso nero (sempre in sposa favor); polipo su crema di patate, porri e capperi di pantelleria; risotto di zucca e zafferano (ma per me c'erano le pappardelle con ragù di lepre!); ravioli di rape rosse e salsa di roquefort; coscia d'oca al forno con mousse di patate e cestello di verdure cotte; torta nuziale (ovvero crostata di frutta con una sublime crema pasticciera e degli ottimi lamponi, si sa che I love i lamponi?!); gelati vari; tiramisù (ma quello della Mary é mooolto meglio!); pazientina; torta al caramello (ottima, e wiwa la mou); meringata; il tutto annaffiato dagli ottimi vini della cantina del montecchia, bianco rosso e vini passiti (che adoro e che mi rendono piuttosto feliciotta); naturalmente non può mancare una rapida impressione sugli sposi: lei una primavera bianca e deliziosa, lui un elegante grigio lucente in panciotto bianco, nel quale ha comodamente trovato posto l'orologio da taschino del nonno Nicola, entrambi bagnati da risate e dolci sorrisi e illuminati da emozionate lacrime quando Carlo, il vecchio amico di famiglia ha celebrato il matrimonio (! ....e chi lo sapeva che in comune qualunque elettore non parente degli sposi può celebrare?! i diretti interessati naturalmente no!), stendiamo un velo divertito sul fatto che il Carluz ha praticamente fatto risposare mio papà con Sabrina, confondendo ripetutamente il nome di Nicola con quello di Ciro! A Elena posso dire che sì, ero bella e che in molti me l'hanno detto (spero le foto possano rendermi giustizia...hehe), che i parenti pure erano belli e coccolosi e che gli amici di Nicola sono stati cordiali e burloni, infatti finito il matrimonio l'auto era piena di palloncini ed incartata nel domopack (Edo schiavizzato è stato messo all'opera) e la casa degli sposi è stata, by noi jeunes, invasa e messa all'incirca sottosopra (non si possono rivelare tutti gli scherzi perchè non si sa se li hanno scoperti già tutti! si può però raccontare delle lenzuola con i coniglietti tipo play boy e della carta igienica -di cui spero sia avanzato uno strappo per me- con gli sposini stampati -poveri, se penso che fine fanno!-). E del matrimonio rimane una splendida coppia di vasi in ingresso (già soprannominati Sancio Panza e Don Quichotte), qualche confetto, emozioni ed immagini alla rinfusa, forse un paio di chili in più e una bella condivisione. Il resto lo lasciamo.
La rentrée oggi pare essersi quasi assestata, con la consegna delle cartacce all'uffico strage (per i non universitari dicesi anche stage) ed il primo timido tentativo di studio, conclusosi con un luuungo post (codesto), una tazza di the e un mucchio di chiacchiere.... Pare che le cose stiano réentrando in quella che normalità non è mai....