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mango, litchi e maracujaForse il dolore viene dalla mancata possibilità di felicità? Quando soffri per il dolore di qualcun'altro non fa male come la tua sofferenza che ti prende allo stomaco e ti riempie la testa, i polmoni, gli occhi, ed esiste solo quello. Però fa male lo stesso. E' triste e ti senti impotente. due piccoli aquiloni bianchiNon so dove vadano gli aquiloni bianchi. Forse si confondono con le nuvole. Forse in qualche modo ritornano. O restano. Forse restano lì a guardarci e ridono, solletticati dalle ali delle rondini. Non so dove vadano, ma non li dimentico. July 16 E' andato. O quasi. O meglio, il quarto di secolo è completo, ma non è andato. Edo nemmeno è andato, ma quasi, perchè tanto domani non ci vedremo se non con un viso assonnato nel momento del risveglio e poi ciascuno per la propria strada, io al lavoro e lui per l'aeroporto, sperando che ce la faccia..... Ma torniamo al quartino. Non è andato perchè resta, ma che batosta ieri mattina a pensarci. 25 anni sono 25 anni, mica 22!! Aaaah. E così di quartini ne ho bevuti più d'uno..hehe.. =) La giornata è andata, festeggiando al lavoro con pazientini e baci di dama, festeggiando con una cena da Sander, insieme a Edo, una cena con i fiocchi e un regalo che mi tocca dire, era romantico. Ringrazio di cuore i messaggi e la presenza di chi mi ama e di chi mi ha pensata davvero, per la prima volta dopo tanto tempo non mi sono sentita in imbarazzo nel ricevere auguri e festeggiamenti in mio onore (gelati compresi)...mi sono mancate alcune persone, ma...zé la vie (e grazie nonna..). July 11 Chiedere é lecitoRISPONDERE é CORTESIA
per questo non ti devi creare tante aspettative, mi dissero.... July 08 Spleen et belles nouvelles Adoro Baudelaire. Andrò a vedere la sua tomba, mi incuriosisce. Strano. Spero non ci sia gente. Se a qualcuno interessa ditemelo che vedo di aspettarvi e di combinarci. Domani invece pensavo a qualcosa di più padovano....Mi sto rendendo conto di quanto amo Padova, le viette medioevali, le piazze, il canale....spero di riuscire a vedere le foto sulle dolomiti da Pangea in un momentino. E poi domani compro le fedi!! Già, è questa l'altra storia a cui accennavo: il 4 ottobre, evento: Nicola e Sabrina si sposano! Risa e pianto, contemporanemante, e riso, per me, quando l'ho saputo..sarò testimone..e devo ricordarmi che non c'è due senza tre! July 05 Considerazioni sul verbo abitare e sulle nuove crisi identitarie di una stagista all’estero.In aeroporto stanno facendo un sondaggio sul turismo e mi chiedono dove abito per decidere se sono o meno idonea alla loro popolazione di campionamento. Ed io mi trovo in difficoltà a rispondere. Io vivo a Parigi, al dixième, ma….abito a Padova per quel che mi riguarda.. o no? La mia carta d’identità dice che risiedo a Padova, ma dove abito??! La parola casa mi ricorda la canzone di Jovanotti e le mura della mia nuova camera, che conosco credo nei più piccoli dettagli, ma anche il balconcino della cucina. La parola casa mi ricorda il caldo abbraccio di chi amo e che sta un po’ ovunque nel mondo, che viaggia e che vive lontano, che sta sotto il mio stesso tetto o che non so dove sia esattamente ora su questa terra. La parola casa mi fa sorridere quando al pomeriggio esco stanca dal lavoro e mi dà qualche pensiero quando alla sera mi rendo conto che ho fatto tardi senza aver avvisato “a casa” di non preoccuparsi. La parola casa mi ricorda il profumo della nuova neve del primo di gennaio (perchè a capodanno nevica sempre) e la gioia di render tuo un posto che però abiterai solo per una settimana, o forse anche solo per due giorni, ma al quale torni la sicurezza a quelle fondamenta, in tutti i suoi sensi, laterali, collaterali e verticali... sono lì per te. Abitare, avere domicilio o residenza?
Vivere, tornare, andare, aprire, chiudere, pulire, comprare. CASA
La porta bluScriveva libri. Degli ottimi libri. Scrivere libri era la sua vita, si poteva dire questo di lui. MA solo questo, perché la sua vita non era altro. Viveva in un piccolo e riservato appartamento e non usciva mai. E nessuno entrava mai neppure, una vita da recluso. Era timido, questa è la spiegazione. Talmente timido da non avere il coraggio di uscire. La gente che vedeva la guardava fuori dalla finestra o dallo spioncino della porta, cercando di imparare a vivere. Ogni volta che sentiva dei rumori provenire dalle scale accorreva alla porta per guardare chi fosse, cosa faceva, chi riceveva. Un giorno sperava di raccogliere abbastanza coraggio da aprire la porta proprio quando uno dei suoi vicini, uno qualunque, stava scendendo o salendo, di avere il coraggio di salutarlo e di invitarlo a prendere un te. Ma poi arrivava alla porta e guardava nello spincino, appoggiando la mano sul legno blu della porta di casa, sentendola pulsare sotto le dita ma non trovando il coraggio di aprirla. Una sera scrisse un biglietto e, nel cuore della notte, protetto dal silenzio e dal buio notturno, lo appese fuori dalla porta blu. «Entra, ti prego, e prendi un tè con me, la porta è aperta». Non ci volle molto perché qualcuno reagisse. Entrò Diana. In braccio aveva un gattino e in mano una tazza vuota. E Giovanni cominciò a vivere di più e a scrivere un po’ meno. Ma poco
importa, di libri non pubblicati ce n’erano talmente tanti in casa, sotto il
letto, negli scaffali, in gabinetto e persino qualcuno nel frigorifero, da
accontentare tutti gli editori impazienti. sul mio viaggio da ParigiLa mia delusione per il CDG è grande. Dentro un gran freddo e
soprattutto, una volta passato il controllo non si può più andare in bagno a
meno di non tornare fuori dalle sale d’attesa dei gates e poi ripassare i
controlli! E se poi nel frattempo avevi comprato una bottiglia d’acqua da litro
(al modico prezzo di €3,60) la devi pure gettare per poter rientrare! Sono
allibita. Meno male che non ho problemi di stomaco....
L’aereo giustamente è in ritardo. Sento una cosa poco felice da un mio compagno di viaggio finchè parla al telefono con quella che credo essere la compagna: pare che gli aerei da Parigi per l’Italia siano SEMPRE in ritardo! ..sigh.. In aereo
dormicchio. Le due volte che mi sveglio mi maledico per aver aperto gli occhi:
la prima mi trovo la spagnola al mio fianco che si sta togliendo le
soppracciglia con tanto di pinzetta e specchietto, la seconda mi ritrvo il suo
culo dimensione portaerei tatuato in bella mostra. Wow.
July 04 18:40 volo ROISSY CDG-VENEZIA MARCO POLO!!Mi mancherà più di tutto il LETTONE GRANDE, al quale ho avuto difficoltà ad abituarmi in un primo momento.
Mi manca più di tutto il CONtatto: l'affetto, il calore umano, le coccole, un abbraccio, un bacio.
Non mi mancherà per nulla CRUDELIA DEMON.
Non mi manca per nulla l'AFA ESTIVA DELLA PIANURA PADANA.
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